
- Da tanti anni non ci sei più ed ogni volta che torna questa festa; immancabilmente il mio pensiero vola in direzione di te, papà, e trasferisco al tuo indirizzo tutte le affettuosità che vengono rivolte a me, perché ti ritengo il vero papà di tutti noi.
- Caro papà mi ricordo ancora quando mi portasti in giro vestita da fatina e dicevi orgoglioso a tutti quelli che ti chiedevano: “Ma chi è questa bimba?” :
” E’ la mia fidanzata!”. Eri proprio fantastico!
- Il papà è il mio piu grande amico, quello che mi consola quando ho bisogno, quello che mi capisce solo con uno sguardo, ma soprattutto è il mio papà....e non lo cambierei per nulla al mondo.....
- Caro papà, l’immagine buffa di te che proprio non dimenticherò mai è quando eravamo bambine e ti spiavamo mentre nascondevi nell’armadio i nostri regali, un mese prima di Natale, e facevi spesso dei disastri!
- Caro papà, più che un padre tu sei stato, per me, un amico; ma ti ringrazio perché, mentre ti comportavi proprio da amico; ti sei sempre preoccupato a non farmi scordare ch’eri soprattutto mio padre.
- Mi piace ricordare quando, papà era giovane e noi bambine, ci portava per negozi e alla domanda : ”quanti anni hanno le tue figlie?”, ci chiedeva sottovoce: “ bambine, che classe fate?”. Era un vero disastro, ma gli volevamo bene.
- Caro papà che non ho mai conosciuto, ti ho amato come se ti avessi avuto veramente, ho condiviso con te molta mia vita ; anche se solo col pensiero. Ancora adesso usciamo spesso insieme, in serate fresche di primavera, e mi piace quando tu mi dai il braccio e quando mi parli sottovoce.
- Caro papà Donato, ad aprile prossimo avresti avuto poco più di novant’anni. Quella fredda notte di novembre togliesti il disturbo all’improvviso, lasciandomi in uno stato di profonda prostrazione. Forse ci siamo scoperti troppo tardi ed avrei voluto, per me, più occasioni per inorgoglirti della mia strada fatta, grazie anche ai tuoi insegnamenti. I morti ci mancano, è vero, soprattutto per ciò che non ci siamo detto in vita, ma l’esempio della tua persona semplice, trasparente e sempre gaia; sta indirizzando le nostre vite, niente male. Mi piace ricordarti con una nazionale spenta in bocca, quando tentavi di versarti del vino da una bottiglia ancora chiusa; oppure quando rientravo alle tre di notte e tu, fingendo indifferenza, mi chiedevi: “che ore sono?” ed avresti voluto dirmi invece: ”Ti sembra questa l’ora di rientrare?” Per tutto questo e tanto altro ancora, ti dico :”Auguri, papà e …Grazie!”