martedì 1 marzo 2016

C'era una volta in America: Ennio Morricone

Giustizia è fatta! Finalmente è stata premiata con l'Oscar l'arte del più grande ideatore di musiche da film di sempre, il maestro  Ennio Morricone, un italiano.
Per una volta ci troviamo a celebrare un grande del cinema ancora in vita. 
Va bene il premio alla carriera, ma l'Oscar non lo aveva mai vinto; nonostante le centinaia di colonne sonore per films tutti di successo che avevano avuto riconoscimenti e fatto di lui una leggenda vivente. Qualcuno l'ha accostato ai grandi della musica di tutti i tempi.
Cosa sarebbe un film senza una colonna sonora? Probabilmente un bel racconto, fatto di immagini invece che di parole, ma si sentirebbe la mancanza di quel valore aggiunto che solo la musica può dare. 
Ricevendo il Globe il maestro ha detto  che "non ci sarebbero grandi colonne sonore, senza grandi film" ed è stato certamente modesto, perché l'affermazione si potrebbe ribaltare: una grande colonna sonora conduce per mano lo spettatore e lo coinvolge nella storia che sta seguendo; o se non altro dimostra il fatto che il cinema è un fatto corale ed al successo concorrono in tanti.
Qualcuno ha scritto che le coinvolgenti composizioni e gli arrangiamenti di Ennio Morricone trasportano la nostra esistenza su un altro piano, rendendo il quotidiano simile alle scene di un film. 
Ennio Morricone è stato un autentico innovatore: quando, nel 1964, scrisse la colonna sonora per il western "Per un pugno di dollari" vincoli economici gli impedirono di utilizzare una grande orchestra. Così il suo genio creò un nuovo tipo di musica che per mezzo secolo ha dettato lo stile della musica da film, ma che ha anche influenzato e ispirato un gran numero di musicisti, nell'ambito del pop, del rock e della musica classica in generale,
Nel giorno del successo, tributiamo onore ad un grande della musica, ad un compositore geniale che il mondo ci invidia: al maestro Ennio Morricone.



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