mercoledì 20 dicembre 2017

A NATALE PUOI!


Mi domando se i bambini di oggi  provano le stesse emozioni che provavamo noi con l'arrivo del Natale.
Credo che molto dipenda da noi adulti, le aspettative siamo noi che le creiamo e, ovviamente, responsabili sono anche i tempi che attraversiamo.
Un tempo la povertà era molto diffusa, eppure i grandi riuscivano benissimo a creare il piacere dell'attesa di un momento sacro e gioioso, in cui i vincoli familiari si rinsaldavano maggiormente intorno ad un desco poverello ed un ceppo acceso che scaldava dei cuori semplici.
Un dolce, un mandarino, una caramella sembra poco; eppure riuscivano a far felice un bambino.
Oggi che non mancano i mezzi, si fa più fatica a ricreare lo stesso clima di un tempo. Come mai?
Sarà che di regali i nostri bimbi ne ricevono ad ogni occasione, sarà che le nostre tavole, almeno quelle, sono imbandite tutto l'anno, sarà che non abbiamo più tempo per noi stessi, figurarsi per i figli; sta di fatto
che il Natale non è più lo stesso. Il rischio che col diventi coreografia e basta.
Dare un senso diverso non solo al Natale, ma alla nostra vita è possibile e dipende solo da noi.
Come dice la pubblicità?
A Natale puoi!

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