lunedì 18 aprile 2016

Non canterei vittoria.


I risultati di ieri sera sul voto del referendum testimoniano un dato incontrovertibile : ha vinto ancora una volta il partito degli astensionisti; 70 % contro 30%; viva gli astensionisti! È diventato ormai una moda: tutti al mare o in gita fuori porta e il contentino a quelli ancora convinti che il referendum sia davvero uno strumento democratico.
Ma andrei calmo a cantar vittoria. Questa tornata elettorale è stata l'ennesima dimostrazione dello strapotere che hanno i partiti politici in Italia. Non voler accorpare referendum e votazioni di maggio, poi, è stato come buttare nella tazza del cesso 300 milioni di euro in tempo di crisi e la chiara dimostrazione che il referendum sulle trivelle doveva fallire.
Così ha voluto Renzi è così è stato.
Troppi interessi privatistici in gioco e chi se ne fotte della salvaguardia del mare e del territorio italiano.
È stato fatto per salvaguardare posti di lavoro?
Ma quello che non si capisce, quando una grossa fetta dell'economia reale e della finanza italiana punta ormai l'attenzione sulle tecnologie pulite e le fonti rinnovabili, ci sia l'ostinazione governativa verso un settore destinato, presto o tardi, al declino; a discapito di un settore innovativo ad alto tasso di crescita e di occupazione.
Il referendum è fallito, ma farebbe un grosso errore chi sottovalutasse il peso politico della mobilitazione del "popolo del Sì".
Vi sono più di quindici milioni in Italia che hanno a cuore i temi dell'ecologia e dell'ambiente ed è tutta gente che vota e voterà in futuro;
si tratta di un bacino di cittadini e di elettori significativo, cruciale per le prossime contese elettorali.
Mi guarderei bene dal disprezzare di chi ha opinioni diverse da quelle di chi è oggi al governo e del partito che lo rappresenta.
Il governo farebbe bene a ripristinare gli incentivi per il fotovoltaico e puntare tutto sulle energie rinnovabili.
La nostra ricchezza, mettiamocelo bene in testa, è il patrimonio artistico e culturale nazionale, le coste dalla bellezza incomparabile, il suo territorio e il suo mare che va salvaguardato e non martoriato.
Attenti che la vittoria furbesca di oggi potrebbe rivelarsi un domani un vero floppy.

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