lunedì 14 dicembre 2015

Tradizioni contadine.

- LE CALENDE (in generale)

Dal latino kalendae, primo giorno del mese nel calendario romano, da cui prese il nome il calendario stesso. Non esistevano le calende nel calendario greco, e siccome il primo di ogni mese (alle calende), presso i Romani si riscuoteva un debito; ecco il detto: "alle calende greche", per dire: mai!

- LE CALENDE DEI CONTADINI

Pochi sanno cosa sono le calende, re calenne in dialetto meridionale.
I “più grandi” sicuramente avranno sentito parlare delle calende da qualche vecchietto, soprattutto se si trattava di un contadino.
COSA SONO?
Sono un metodo che si basa sull'esperienza dei vecchi contadini meridionali e non solo, per fare le previsioni stagionali del tempo che farà il prossimo anno, non c'è niente di scientifico, eppure,  loro sostenevano e sostengono che nella maggior parte dei casi si ha un riscontro positivo con la realtà.
Secondo la credenza popolare dei contadini della nostra terra, il tempo che farà il prossimo anno, rispecchia quello che ha fatto nei giorni delle calende:  dal 13 dicembre al 24 dicembre (le dritte), pausa il giorno del Santo Natale, poi dal 26 dicembre al 6 di gennaio ( le rovesce).
Le dritte rappresentano la prima parte del mese, le rovesce la seconda metà, poi si fa la media tra le due fasi per avere una previsione meteo dell'intero mese; l'interpretazione dei fenomeni è la parte più importante. Verificare non costa nulla.
Le calende vengono stilate anche in altre parti d'Italia e viene utilizzato un periodo diverso e in un unica fase,  per la raccolta dei dati meteo: dal 1° gennaio al 12 gennaio, quindi,  ogni giorno rappresenta un mese dell'anno, il 1° giorno è gennaio, il 2 gennaio è febbraio...  e così via di  seguito, l' interpretazione dei fenomeni resta uguale.
Naturalmente  la scienza non c'entra niente, trattandosi di una tradizione popolare tramandata da generazioni; ma ogni qual volta sono state fatte, giurano gli anziani, hanno sempre avuta una discreta percentuale di successo ed è per questo.
Anche se non è un metodo scientifico, non si può non restare affascinati dal mistero che avvolge le calende e che fanno parte delle nostre più profonde tradizioni.
Buona vita!

Maestrocastello 

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