giovedì 27 settembre 2012

Rubano solo i politici?

Tutti ad attendere che ci sia la ripresa, che cali lo spread e si esca finalmente dalla crisi; ma ci dimentichiamo che l’economia italiana non potrà mai crescere finché ci sarà spazio per ladri e furbetti, sia nella politica che nelle imprese. Finché non ci sarà una rivoluzione morale, difficilmente ne usciremo. Già, la questione morale che in politica è praticamente ciclica; tant’è che i cittadini sembrano assuefatti all’idea che gli scandali siano come fisiologici nell’amministrazione della cosa pubblica. Ieri “Tangentopoli”, oggi non si contano i casi di corruzione politica che vengono a galla a getto continuo. Cambiano i contesti, i protagonisti, le modalità e le finalità; ma il tasso d’inquinamento della nostra vita pubblica resta molto elevato. La corruzione costa sangue alla collettività, perché vanifica i sacrifici che vengono richiesti ai cittadini, fa perdere fiducia nelle istituzioni ed allontana il nostro Paese dal momento sperato di aver superato questa crisi. Sentiamo dire sempre che è una questione morale; ma, credetemi, è proprio così! Era il 1981 ed Enrico Berlinguer si esprimeva così: “La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico”.  Sono trascorsi oltre trent’anni ma la questione morale resta, anzi s’è incancrinita ancora di più specie nel settore privato. Qui non si tratta più solo di amministratori che prendono mazzette per finanziare illecitamente i loro partiti, non ci si limita neanche  ai politici  che favoriscono gli amici in cambio di vacanze, danaro e perfino case. Le metastasi hanno raggiunto ogni settore della società civile, dai banchieri agli imprenditori, dai farmacisti ai calciatori. L’amoralità diffusa nel nostro Paese è la causa del mancato sviluppo economico nell’ultimo decennio ed è  anche il motivo che ci trova impreparati ad affrontare l’attuale crisi che sta attanagliando l’Europa. La questione morale non riguarda solo la politica ma l’intera società.  Una comunità sorge e prospera sui principi di un’etica comune in un perfetto equilibrio di diritti e doveri che  deve divenire per il singolo uno stile di vita. La questione morale avvolge l’intero nostro Paese, lo impoverisce anche culturalmente, ne arresta lo sviluppo, contagia gli onesti, mortifica i giovani negandogli ogni chance verso il futuro. Non cadiamo nella tendenza di tanti italiani a prendere il mondo così com’è, senza nessun riguardo alla virtù. Coscienza civile, senso del dovere, rispetto delle regole e delle istituzioni, valore del merito ed un’etica comune sono i pilastri di una solida democrazia e l’unico farmaco per sanare  la questione morale.
Buona vita!
maestrocastello 

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