lunedì 16 dicembre 2013

Forconi e forchette.

Siamo alla fatidica settimana della tredicesima che un tempo era motivo di gioia, ora rappresenta una mezza boccata d'ossigeno per le famiglie italiane, quelle che ancora conservano questo privilegio: tra pranzo di Natale, cenone e regaletti (se pur risicati), bollette di fine anno, IMU, AMA, canone Rai e quant'altro; si fa presto ad esaurirsi questa tanto attesa flebo di fine anno. La gente in queste ore protesta e ne ha tutte le ragioni: la pressione fiscale eccessiva affama le famiglie, uccide le imprese e non permette spiragli di crescita a questo Paese. Alle soglie del tremila, non si può continuare a morire di Equitalia e la politica che in questi casi non rimane mai a guardare, cavalca questa protesta per volgerla a proprio vantaggio, continuando nelle promesse che poi non mantiene. Nuova legge elettorale, abolire il finanziamento pubblico ai partiti, riduzione del numero dei parlamentari e del costo della politica; quante volte abbiamo sentito ventilare queste cose nei mesi e negli anni trascorsi? Tutti lo dicono e nessuno lo fa. Perché? In realtà siamo governati da porci, sì, proprio porci e lo dico per un duplice motivo: perché figli del “porcellum”e in quanto mangiano come porci (le forchette!). Dalle mie parti si dice: “chi amministra, amminestra”. La settimana passata Renzi-Fonzi l'ha spuntata per la segreteria del PD e il fatto che tanta gente, se pur non iscritta a questo partito, sia andata comunque a votarlo, sta ad indicare la voglia di tanti di vedere all'opera qualcuno con le palle,uno che esca dagli schieramenti preconcetti dei partiti e si adoperi veramente per il Paese, qualcuno che alle parole faccia seguire finalmente i fatti. Ce la farà questo loquace toscano dalla grande autostima a sfondare i muri di gomma, fatto da “giornalisti smagati, burocrati inaffondabili e politici inafferrabili”, che il Palazzo romano erige ogni qual volta si presenta qualcuno intenzionato a cambiare le cose? Nutro forti dubbi, ma penso anche che sarebbe finalmente l'ora che questo avvenga e credo anche che quando smetteremo di sognare solamente una vita più giusta e dignitosa per tutti; allora sarà veramente Natale.
Buona vita!

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