martedì 4 marzo 2014

FATTI NON FOSTE A CONSERVAR BELLEZZE….

Il trionfo di Sorrentino un po’ me lo aspettavo perché era come annunciato e avevo previsto anche la reazione di quanti si sono sentiti improvvisamente italiani e saltati di corsa sul carro del vincitore. I napoletani hanno ritenuto un appropriamento indebito quello degli altri italiani, in quanto Sorrentino e Servillo rappresenterebbero per loro il riscatto della napoletanità, spesso calpestata nel resto dello Stivale; anche se andrebbero considerate parole come camorra, mondezza e terra dei fuochi che non sono invenzioni nate lontano dal Vesuvio. La gente comune non ne ha colpa, è vero; ma questi fenomeni, ahimè, esistono. Stasera il  Cavaliere, che quand’era al governo a tutto ha pensato, meno che alla bellezza del proprio Paese, ci offrirà gratis la visione de “La grande bellezza” e magari ci annoieremo se credevamo di assistere ad  un film di Checco Zalone.  Mi viene di pensare a quanto sia scarsa la considerazione della bellezza nel nostro Paese. Se le varie agenzie di rating avessero tenuto conto dell’immenso patrimonio culturale ed artistico italiano, non ci avrebbero  mai e poi mai declassati. Perché non hanno fatto questa valutazione? Perché sanno bene che l’Italia ha tutte queste ricchezze e non è consapevole di possederle. Se potessero vedere come custodiamo le loro opere, i Romani, gli  Etruschi o gente come Michelangelo, Galilei, Giotto e Raffaello si rivolterebbero nella tomba. Il divino Dante forse avrebbe detto di noi: "Fatti non foste a conservar bellezze". Noi nella cultura e nell’arte investiamo poco, ignari che la ripresa non può prescindere da questi due settori. Oggi all’estero siamo conosciuti per “pezze e pizza”, il mandolino e gli spaghetti e gli altri si scordano che proveniamo da un grande Paese che ha doti che ci vengono tramandate da grandi pittori e scultori del passato, che sono le doti di un Leonardo, un Galileo, di poeti come Dante Alighieri, di grandi  scrittori ed autori di teatro, scienziati come Volta, Meucci, Marconi, Enrico Fermi. Settori importanti come la moda e la ristorazione, sempre più prodotti di inconfondibile marchio italiano, passano in mano agli stranieri, è rimasta giusto la Ferrari e qualche altra cosa e con l’attuale classe politica faremo sempre più fatica ad affermarci nel mondo. Poi appaiono artisti come Sorrentino capaci di vincere l’Oscar e ti danno coraggio, poi vieni a sapere di giovani laureati italiani scappati dal nostro Paese per non finire nelle liste dei disoccupati e che ora  fanno scoperte importanti all’estero in campo scientifico e ti dai ancora più coraggio e ti dici che in Italia qualcosa sappiamo fare e tanto va cambiato: che cosa? Tante, troppe cose. Andate a guardare l’aeroporto di Zurigo e poi vedete quello di Malpensa e troverete  la risposta.
Buona vita e buona bellezza!
maestrocastello

1 commento:

  1. Ossequi per il tuo Oscar, ma con questo spot sei passato dalle stelle alle stalle, possibile non vedi nulla di sbagliato, dopo tutto quello che la Fiat a fatto in Italia? A meno che non sia stata proprio la Fiat a finanziarti per il tuo film. NESSUN OPERAIO ROVINATO DALLA FIAT (e chi è solidale con loro vedrà mai il tuo film) ADDIO SORRENTINO SEI STATO IN VETTA PER UN GIORNO.
    P.S. " A parte che è anche sbagliato ora non si chiama FCA"

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